Nelle ultime settimane, è stata segnalata in tutta Italia una massiccia ondata di smishing (phishing via SMS) che prende di mira i cittadini utilizzando come esca la TARI (la tassa sui rifiuti).
Nelle ultime settimane, è stata segnalata in tutta Italia una massiccia ondata di smishing (phishing via SMS) che prende di mira i cittadini utilizzando come esca la TARI (la tassa sui rifiuti). Comuni come
Come funziona il raggiro
Ricevi un SMS che sembra provenire dal tuo Comune o da una società di riscossione (es. Adriatica Risorse). Il testo solitamente recita:
"La sua posizione TARI risulta irregolare. È richiesto un tempestivo contatto al numero [895xxxxxx] per evitare ulteriori aggravamenti e sanzioni."
Perché è pericoloso
L'obiettivo dei truffatori è duplice:
1. Numeri a sovrapprezzo: Invitandoti a chiamare numerazioni che iniziano con 895 o 893, ti prosciugano il credito telefonico in pochi minuti.
2. Furto di dati: In alcuni casi, il messaggio contiene un link a un finto portale dove ti viene chiesto di inserire dati personali, codici fiscali o estremi della carta di credito per "regolarizzare" il pagamento. [1, 4, 5, 6]
4 Consigli d'oro per difendersi
1. Non chiamare mai: I Comuni non utilizzano numeri a sovrapprezzo (895/893) per le comunicazioni fiscali.
2. Diffida dagli SMS: Le amministrazioni comunali inviano avvisi di accertamento tramite raccomandata, PEC o, in alcuni casi, tramite l'App IO, ma mai con SMS che richiedono contatti telefonici immediati.
3. Controlla i canali ufficiali: Se hai dubbi sulla tua posizione, accedi all'area tributi sul sito ufficiale del tuo Comune o contatta direttamente i loro uffici.
4. Segnala e cancella: Non rispondere al messaggio. Segnala il numero alla Polizia Postale e blocca il mittente.